In merito ai risultati sportivi arrivati dalle cessioni di Elkann, Calenda ha dichiarato di voler stendere un velo pietoso.
Dopo aver parlato della sua adolescenza, Calenda si è espresso in merito ad una voce di corridoio approfondita poi tramite post social. Il leader di Azione, ha infatti colto la palla al balzo di questa voce di corridoio, per fare una critica all’operato di Elkann.
Parlando anche dei risultati sportivi derivati dalle sue cessioni. La critica in questione, è stata inserita all’interno di un discorso a favore del settore dell’automotive, secondo il suo parere sempre più destinato alla scomparsa.

Le parole di Calenda
Tramite un post social, il leader di Azione ha parlato di una voce di corridoio la quale ipotizza una cessione imminente di Maserati: “Ci sono nuovamente voci su una cessione imminente della Maserati“.
Poi, sui risultati delle cessioni di Elkann: “Vorrei ricordarvi le vendite operate da #Elkann
1) Marelli; 2) Comau; 3) Iveco; 4) Stampa; 5) Repubblica. Sui risultati sportivi di Ferrari e Juventus calo un velo pietoso, mentre si valuta la cessione dell’impianto di Cassino che produceva 135.000 vetture in epoca Marchionne“.
La critica in questione, si è perciò concentrata soprattutto sui risultati sportivi ottenuti dalla Ferrari e dalla Juventus, le due proprietà di riferimento del gruppo Exor di cui il CEO è proprio John Elkann. Il grande gruppo in questione, controlla per l’appunto le due realtà sportive citate sopra.
Ci sono nuovamente voci su una cessione imminente della Maserati.
— Carlo Calenda (@CarloCalenda) May 18, 2026
Vorrei ricordarvi le vendtie operate da #Elkann
1) Marelli; 2) Comau; 3) Iveco; 4) Stampa; 5) Repubblica. Sui risultati sportivi di Ferrari e Juventus calo un velo pietoso, mentre si valuta la cessione…
Sul settore automotive
Abbandonando la critica pungente citata appena sopra, Calenda ha voluto rivolgere un appello a sostegno del settore automotive in Italia: “Possibile che questo disastro non importi a nessuno? Per la decima volta rivolgo un appello a maggioranza e opposizione affinchè si apra un tavolo comune sulla scomparsa del settore automotive“.
Si è trattato dunque di un appello, questa volta esteso anche all’opposizione del governo in carica.